Società di comodo, l’interpello sfrutta la dichiarazione tardiva

Società di comodo, l’interpello sfrutta la dichiarazione tardiva
D.Cagnoni, A.D’Ugo e A.Germani – Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. – 19
La proroga del termine per la presentazione della dichiarazione dei redditi si riflette anche sull’interpello per le società di comodo. Se non si vuole finire fuori tempo massimo, però, bisogna attivarsi per tempo con l’istanza e poi sfruttare la chance della dichiarazione tardiva. E’ bene ricordare che la possibilità di disapplicare la disciplina sulle società di comodo sulla base di un’autovalutazione non passa più attraverso la presentazione obbligatoria di un interpello disapplicativo. Ora l’interpello ha natura facoltativa. Le società che non sono in grado di superare il test di operatività potranno disapplicare in via autonoma la relativa disciplina. Questa possibilità, però, può concretizzarsi solo all’interno della dichiarazione dei redditi. Istanza di interpello: la norma fissa in 120 giorni il termine entro cui l’Agenzia delle Entrate deve rispondere. Alla luce della proroga della presentazione dei modelli dichiarativi reddituali, le società possono ancora decidere di presentare istanza di interpello, dato che il termine ultimo è ora fissato al 31 ottobre 2017.


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