L’anonimato non frena il fisco

L’anonimato non frena il fisco 
Valerio Stroppa – Italia Oggi – 29 
Con l’ordinanza n. 22554/17, depositata ieri, la Corte di cassazione ha stabilito che il rinvenimento di documenti riguardanti fondi detenuti all’estero nel corso di un normale controllo valutario, legittima l’accertamento sintetico anche se i documenti sono anonimi. L’esistenza di somme non dichiarate al fisco costituisce un fatto oggettivo e certo, che legittima il redditometro. Sarà poi compito del contribuente fornire al fisco la prova contraria e dimostrare che quei soldi non erano frutto di evasione, oppure che non erano suoi. Il caso riguardava un soggetto sottoposto a controlli dalla Guardia di Finanza. I militari avevano rinvenuto documenti bancari che attestavano la detenzione oltre confine di circa 2,8 milioni di euro.
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