Fatture Iva, ravvedimento su misura

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Fatture iva ravvedimento per omessa o errata indicazione dei dati

Per l’omissione o l’errata trasmissione dei dati delle fatture emesse e ricevute la norma prevede la sanzione di 2 euro per ciascuna fattura, entro il limite massimo di 1.000 euro per ciascun trimestre. Questa sanzione viene dimezzata se la trasmissione avviene entro i 15 giorni successivi. L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche Iva è punita, invece, con la penalità da 500 a 2mila euro, ridotte alla metà se la trasmissione avviene entro i 15 giorni successivi. Sulle modalità di ravvedimento delle violazioni relative al contenuto di queste comunicazioni, ovvero del loro mancato invio, è intervenuta la risoluzione 104/E/2017. Non si ritiene dovuta alcuna sanzione allo spesometro posto che quest’ultimo si riferisce alla trasmissione delle fatture emesse e ricevute. Invece, se una fattura non viene correttamente emessa, la relativa comunicazione di sintesi della liquidazione risulterà infedele. Con la conseguenza che se il contribuente intende regolarizzare la fattura non emessa dovrà anche regolarizzare l’infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni.

Autore: Dario Deotto
Fonte: Il Sole 24 Ore – Norme e Trib. pag: 21 30/10/2017

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