Detrazioni per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente

Detrazioni per redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente

Con la risoluzione n. 127/E del 18 ottobre 2017 l’Agenzia delle Entrate risponde ad un quesito in merito alla qualificazione reddituale dei compensi percepiti per il Servizio Civile Volontario. Un contribuente ha dichiarato di aver svolto dal 3 novembre 2015 al 2 novembre 2016 il Servizio Civile Volontario. L’istante lamentava una maggiore imposta dovuta in ragione del riconoscimento di una minore detrazione. I compensi per il servizio civile volontario devono essere qualificati come redditi di collaborazione coordinata e continuativa ovvero redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente. Ciò in quanto il rapporto di impiego dei lavoratori non è un vero e proprio rapporto di lavoro. Sui compensi erogati il sostituto d’imposta è tenuto ad operare la ritenuta alla fonte a titolo di acconto, a rilasciare la comunicazione unica (CU) e a presentare il modello 770. Le detrazioni spettanti vanno calcolate in base al periodo di lavoro prestato. Nel caso in esame le detrazioni spettano in relazione a rapporti di lavoro a tempo determinato, della durata complessiva di 12 mesi ricadenti in due periodi di imposta (2015 e 2016). Possiamo ritenere che nel secondo anno (2016) sia possibile calcolare le detrazioni tenendo conto anche del periodo dell’anno precedente per il quale il dipendente, avendo percepito solo parte della retribuzione maturata, non ha potuto beneficiarne. Per il riconoscimento delle detrazioni non fruite, relative al mese di dicembre 2015 il sostituto d’imposta deve indicare nella CU 2017, relativa all’anno 2016, il codice 4 e i giorni per i quali spettano le detrazioni, e cioè 337. Il codice 4 si utilizza in tutti i casi in cui non vi è coincidenza tra il numero dei giorni per i quali spettano le detrazioni e la durata del rapporto di lavoro nell’anno. In ragione di ciò, il datore di lavoro dovrà rilasciare una nuova CU in cui andrà indicato 337 giorni. In dichiarazione il contribuente potrà recuperare le detrazioni non riconosciutegli con la prima CU.
(Vedi risoluzione n. 127 del 2017)

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