Accertamenti a tavolino brevi

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Accertamenti a tavolino brevi

La Corte di cassazione accoglie il ricorso dell’Agenzia delle Entrate e con l’ordinanza n. 25044 di ieri afferma che è legittimo l’accertamento emesso prima di 60 giorni dall’ispezione qualora l’atto impositivo sia scattato essenzialmente sulla base dei documenti trasmessi dal contribuente all’Ufficio. Nonostante l’accesso degli agenti nello studio, si tratta pur sempre di un accertamento a tavolino che non sottostà alle garanzie sui tempi sancite dallo Statuto del contribuente. Il caso riguarda un lavoratore autonomo che aveva ricevuto una rettifica dell’Irpef, dell’Irap e dell’Iva. L’atto era stato emesso in seguito a una serie di richieste e di trasmissione di documenti da parte del contribuente all’ufficio delle Entrate.

Autore: Debora Alberici
Fonte: Italia Oggi pag: 32 24/10/2017

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