Giacenze di magazzino sempre oggetto di valutazione

Giacenze di magazzino sempre oggetto di valutazione
Giovanni Negri – Il Sole 24 Ore – 17
La Terza sezione penale della Corte di cassazione, con la sentenza n. 43817 depositata ieri, ha chiarito che le valutazioni pesano anche nel penale tributario. Non solo sul falso in bilancio, dove sono state oggetto di una faticosa introduzione nel perimetro penale. E possono condurre al proscioglimento del reato di dichiarazione infedele. Il valore da attribuire alle giacenze di magazzino, allora, ben può essere il risultato di una valutazione da parte dell’imprenditore. Le stesse non possono essere ancorate a un’applicazione matematica di valori come sostenuto dal Pm. Inoltre, nel determinare il valore reale attuale delle giacenze vanno considerati elementi come la vetustà, l’obsolescenza e la deperibilità. Trattandosi di un dato valutativo deve trovare applicazione il margine di tolleranza del 10% per l’irrilevanza della dichiarazione infedele. I giudici di Piazza Cavour hanno revocato quindi il sequestro di quasi 200mila euro disposto dal Gip. (Ved. anche Italia Oggi: ‘Evasione, la tolleranza del 10% anche su giacenze di magazzino’ – pag. 28)

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