Fisco: Locazioni brevi: come trasmettere i dati e versare le ritenute | Ipsoa

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​ ​Fisco: Locazioni brevi: come trasmettere i dati e versare le ritenute | Ipsoa

I soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, nonché i gestori di portali telematici che mettono in contatto persone in cerca di un alloggio con chi dispone di un immobile da affittare per periodi brevi, devono assolvere agli adempimenti di comunicazione e conservazione dei dati, nonché di versamento della ritenuta con le modalità individuate dall’Agenzia delle Entrate. La comunicazione da inviare all’Agenzia deve essere effettuata entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del contratto di locazione breve; la ritenuta operata all’atto del pagamento al beneficiario di canoni o corrispettivi va versata entro il 16 del mese successivo a quello in cui è stata effettuata, con il codice tributo 1919.

Dal 1° giugno 2017 ai redditi derivanti dalle locazioni si possono applicare le disposizioni relative alla cedolare secca con l'aliquota del 21% in caso di opzione.
Tale regime speciale è stato disciplinato con il D.L. n. 50/2017 che, al fine di contrastare l’evasione, ha previsto che i soggetti che esercitano attività di intermediazione immobiliare, anche attraverso la gestione di portali on-line, mettendo in contatto persone in ricerca di un immobile con persone che dispongono di unità immobiliari da locare, comunichino all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle locazioni brevi stipulate per il loro tramite.
Altra novità riportata nella Manovra Correttiva 2017 è che tali soggetti sono considerati sostituti d’imposta e, qualora incassino i canoni o i corrispettivi relativi ai contratti, sono tenuti ad operare una ritenuta del 21% sull'ammontare dei canoni e corrispettivi all'atto dell'accredito.

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