Diritto alla detrazione Iva senza limiti ingiusti

Diritto alla detrazione Iva senza limiti ingiusti

Il Parlamento ha votato una norma secondo cui in caso di applicazione dell’imposta in misura superiore a quella effettiva, erroneamente assolta dal cedente o dal prestatore, resta fermo il diritto del cessionario o committente alla detrazione Iva e in luogo di una sanzione proporzionale si applica un sanzione fissa, con il minimo di 250 euro. La salvaguardia del diritto alla detrazione e la sanzione fissa si spiegano facilmente ricordando che la norma interviene nei casi in cui, pur essendo stato commesso un errore, l’Erario non ne ha subito alcun pregiudizio. Non sarebbe accettabile limitarne l’applicazione ai soli casi in cui sia stata applicata un’aliquota maggiore di quella dovuta, tenendo fuori quelli in cui l’operazione non era soggetta ad Iva perché fuori campo, non imponibile o esente. Si sfrutterebbe, infatti, una lettura asistematica della lettera della legge per giungere ad un esito del tutto incoerente con le evidenti ragioni che stanno dietro alla scelta legislativa. L’auspicio è che il buon senso e la ragionevolezza guideranno l’interpretazione di questa importante norma per gli organi preposti.


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